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In quest’articolo, al contrario del film “Ritorno al Futuro”, abbiamo voluto fare un “Ritorno al Passato” elencando le migliori automobili che era possibile possedere nel 1985 (data di uscita del film). Nell’elenco, al contrario di quello che molti di voi si aspetteranno, non troverete la DMC DeLorean perchè prodotta dal 1981 al 1983. Secondo voi quale sarebbe potuta essere stata una degna sostituta della DeLorean? ( commentate sotto l’articolo 😉 )

1 – Ferrari 288 GTO

La Ferrari 288 GTO è stata prodotta tra il 1984 ed il 1985 in soli 272 esemplari, guardandola si capisce subito che derivò dalla 308 GTB. La carrozzeria era completamente in Kevlar ed il motore, un V8 da 2855 cm³ biturbo, le conferiva la “generosa” potenza di 400cv. Inoltre nel 1985 vennero costruiti 5 esemplari si 288 GTO Evoluzione che presentavano una nuova carrozzeria più aerodinamica e leggera, telaio rinforzato e una potenza di 650cv. In parole povere…la vorrei avere nel mio garage!!

2 – Lamborghini Countach LP5000 QV

L’imminente arrivo della Ferrari Testarossa fece perdere la testa anche alla Lamborghini, che miglioro la già esistente Countach. In puro stile Lambo il propulsore non poteva che essere un V12, ma in questa versione vennero aggiunte quattro valvole per cilindro (da qui il nome QV = QuattroValvole). La cilindrata era stata aumentata a 5.167 cm³ e la potenza, a detta della casa, arrivò a 455cv; poi si scoprì che fu sottostimata dalla Lamborghini stessa per tenersi un’asso nella manica nel caso la Testarossa avesse avuto più potenza. In pratica, la VERA potenza è stimata intorno ai 470/500cv. L’alettone posteriore, al contrario di ciò che le dimensioni vogliono farci credere, non ha nessun effetto sulla deportanza, bensì è un “semplice” elemento estetico. La presenza di ben 6 carburatori Weber verticali a doppio corpo è ciò che mi ha fatto pensare fino all’ultimo se regalargli la prima posizione. Alla fine, come potete vedere, ho ceduto al fascino della 288 GTO (forse pensando alla versione Evoluzione!). Resto comunque dell’idea che la Countach sarebbe stata all’altezza, anche più della 288, di essere la protagonista in qualche film dell’epoca. Per farla sembrare una macchina del tempo non ci sarebbero neanche volute troppe modifiche!

3 – De Tomaso Pantera GT5S

La De Tomaso, forse qualcuno di voi non la conoscerà, è stata una fabbrica italiana di automobili. Nata nel 1959, la sua storia fu un pò burrascosa e dopo tentativi di rilancio e cambiamenti di gestione fallì definitivamente nel 2012. Comunque l’auto più iconica di tutto il marchio rimane la Pantera, prodotta dal 1971 al 1993. Il motore era di derivazione Ford Mustang, un 4942 cm³ V8 a iniezione elaborato dalla De Tomaso che porto la potenza da 225cv a 305CV.

4 – Lancia Delta S4

Non c’è bisogno di nessuna presentazioni nè spiegazioni, se non conoscete la “DELTA S4” o “DELTONE” non siete dei veri AutoAddicted. Non sto scherzando…se con la parola “S4” l’unica cosa che vi viene in mente è l’omonimo smartphone avete serie lacune nella vostra cultura automobilistica, dovete rimediare al più presto!

Scriverei un trattato sulla S4 ma mi limiterò a darvi i dati e le caratteristiche più salienti. Il motore era un 4 cilindri in linea con una cilindrata di 1759 cm³ con basamento in magnesio e le canne dei cilindri rivestite con un trattamento a base di materiale ceramico. La sovralimentazione era doppia: compressore volumetrico Volumex con una pressione di 1bar per garantire potenza ai bassi regimi e turbocompressore KKK k27 con una pressione fino a 2,5bar (raggiungibili con overboost azionabile dall’abitacolo) per gli alti regimi. La potenza poteva arrivare fino a 650CV per brevi tratti, ma nel 1985 il motore venne testato in condizioni estreme per localizzare eventuali punti di rottura e arrivò a toccare i 1000CV con turbo a 5bar e valvola Waste-gate chiusa. La Delta S4 copriva lo 0-100Km/h in 2,7 secondi netti, mentre i 200km/h con partenza da fermo venivano raggiunti in 8 secondi. Come la vedete una Delta S4 per viaggiare nel tempo?

5 – Aston Martin V8 Vantage (1977)

Prodotta dal 1977 al 1989 in soli 534 esemplari questa Aston Martin montava un V8 5,3L con una potenza che è stata aumentata negli anni, passando dagli iniziali 375cv ai 403CV nella versione finale. L’accelerazione in linea retta è di 5,3 secondi per lo 0–60 mph (97 km/h). Inoltre, quest’auto è stata protagonista di un film, indovinate? 007, più precisamente il film “Zona pericolo”.

6 – Lotus Esprit

Lotus Esprit, Richard Gere… non avete ancora capito? Anche quest’auto (non la versione del 1985) è stata protagonista di un film, se voi non lo ricordate provate a chiedere alla vostra ragazza o moglie…di sicuro lo sapranno!! Comunque la versione del 1985 era la “Esprit 2.2 Essex Turbo” che disponeva di un 2.2 Litri quattro cilindri in linea sovralimentato con 210CV.

7 – Peugeot 205 T16 EVO2

Telaio monoscocca in acciaio, ali e appendici aerodinamiche più virili del testosterone stesso; è la “Peugeot 205 Turbo 16 Evolution 2“. Protagonista indiscussa (per un periodo 😈 ) dell’intero GRUPPO B, questa vettura era una belva su ruote. Il propulsore centrale da 4 cilindri in linea 1775 cm³ e 16 valvole donava alla vettura 560CV per soli 910Kg di peso (a vuoto). Tutto ciò era possibile con l’aiuto di un turbocompressore Garrett con pressione di esercizio fino a 2,5 bar. Una curiosità; l’alettone posteriore poteva creare una deportanza fino a 230 kg per mantenere l’auto equilibrata in aria, evitando che l’auto atterrasse di muso dopo i salti. MA, dopo tutto questo arrivò il DELTONE (vedi sopra), che spodestò la 205 T16.

8 – Audi Sport Quattro S1

Altra vettura partecipante al GRUPPO B, la “Sport Quattro S1” è stata l’evoluzione della “Sport Quattro”. Con telaio in acciaio monoscocca rivestito in kevlar ed una potenza man mano incrementata fino a 600CV, anche quest’auto non si faceva di certo spingere! Il motore si trovava sull’anteriore ed era un 5 cilindri in linea 20 valvole di 2,1 Litri. Una caratteristica di quest’auto è il sistema atto ad eliminare il turbo-lag, iniettando nel motore piccole quantità di carburante anche a farfalla chiusa.

9 – BMW M3 E30

L’M3 per antonomasia, la capostipite, l’antenata di una buona famiglia, questo è la M3 E30. Dalla gloria della 3.0 CSL le menti BMW partorirono la prima M3. La M3 E30 contava su un motore 4 cilindri in linea 16 valvole di 2.3L da 200CV, che la portava ad una velocità massima di 235 km/h. È porno ancora adesso.

10 – Renault 5 Maxi Turbo

La “Maxi Turbo” deriva dalla versione stradale “Renault 5 Turbo”, l’unica differenza è che la prima fu allestita per gareggiare nel GRUPPO B. Godeva di una potenza di 350CV a 6.500 giri/min per 905Kg di peso, il tutto garantito da un motore di 1.527 cm³ e un “Maxi Turbo” Garrett T4/T3 con una pressione fino a 2,85bar. Nel corso degli anni ha preso il simpatico soprannome di “bara su 4 ruote“, forse per la dinamica di guida non molto buona.

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