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Non è facile omaggiare una leggenda (musicale, meccanica o sportiva che sia), o a partire dal suo allure creare un qualcosa di autenticamene emozionante: avete presente quelle tribute band che scimmiottano gruppi rock degli anni ’80? Quelle in cui un invasato di turno si traveste e imita pacchianamente, che so, Axl Rose? Sarete d’accordo con me quindi che il rischio di dar vita a qualcosa di patetico è elevato. Poi però ci sono le clamorose eccezioni. Singer Vehicle Design vi dice niente? L’atelier Californiano fondato da Rob Dickinson che guarda caso rockstar lo è per davvero, è passato alla ribalta per le sue spettacolari creazioni su base Porsche 964. Non semplici 911 “pimpate” però, ma una sorta di Greatest Hits delle Porsche raffreddate ad aria. Ed ecco quindi l’ultima fatica di Rob, la Singer DLS (Dynamics and Lightweighting Study)

singer-dls-lightweight-porsche-911-restoration L'auto più sexy del 2017? La "nuova" Singer DLS

Figlia d’arte

Per dar luce a questa Singer, Dickinson ha chiesto consulenza a chi di 911 e motori se ne intende “abbastanza” ovvero Hans Mezger (padre di molte Porsche racing degli anni passati), Williams F1 Racing e Dario Franchitti, qui in veste di collaudatore ed esperto di 911 d’epoca. Il risultato è, concedetemelo, pornografia su ruote, a partire dalla linea che come detto mischia tutti gli elementi stilistici più significativi dell’epopea 911, stavolta in chiave leggermente modernizzata guardando dettagli come i nuovi gruppi ottici e l’estrattore posteriore.

Tecnica al top

Ovvio che in un progetto del genere anche la tecnica deve essere protagonista. Ecco che allora il telaio e tutta la struttura dell’originale 964 sono stati revisionati ed alleggeriti, col risultato di far fermare la bilancia a 990 kg a vuoto. Pochi vero? Pensate che a farli spostare ci pensa un nuovo 4.0 flat six raffreddato ad aria, costruito dalla Williams su indicazioni di Mezger, in grado di erogare 500 cv e di toccare la linea rossa a 9.000 giri. State fantasticando già su che sound epico potrà generare vero? Vi capisco. Ad ogni modo, per quanto riguarda il cambio è stato scelto un classico 6 marce manuale mentre per i freni tutto è affidato a dischi in materiale composito.

Made in England

La DLS non sarà costruita in California, come avviene per le sorelle “nomali”, bensì a Grove in Inghilterra, molto vicino alla sede della Williams. Si parla di un’edizione limitata di 75 esemplari ad un prezzo che non ci è dato sapere, ma che presumibilmente supererà di slancio i 450.000 €. Facciamo una colletta?

Luigi Lana