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Ferrari GTC4Lusso: ecco la nuova Ferrari per i Commendatori

Ve lo diciamo subito: non è proprio nuova. E questo lo si nota anche a primo impatto. La … nuova GTC4Lusso (si tutto attaccato) non è altro che una versione 2.0 della FF, con un po di succulenti aggiornamenti tecnici ed estetici in dote per renderla ancora più appetibile ai vari “Cumenda” sparsi per il mondo. “Diteci di più, vogliamo sapere”. Bene leggete qui sotto allora.

“Ma io questo nome l’ho già sentito!”

Il nome dell’ultima creatura del Cavallino Rampante non è la prima volta che fa la sua comparsa su una carrozzeria made in Maranello. Prima di lei, ci sono state la 330 GTC del ’66, la 365 GTC del ’68 e la 365 GTC/4 del ’72. Tutte e 3 montavano un’evoluzione del medesimo V12 (motore imprescindibile per una granturismo coi fiocchi), avevano la configurazione 2+2 posti ed erano votate più al cosiddetto Turismo Veloce che a tirate sui passi di Montagna. Prestazioni elevate e ottimo confort quindi, unite a linee ed interni più eleganti rispetto agli standard Ferrari.

Sia fumo che arrosto

Capita molto spesso che le case per ringiovanire un loro modello, si limitino a modificare il profilo dei gruppi ottici o dei paraurti. E sempre più frequentemente questo gli basta per utilizzare il termine “nuovo”. Ma non è il caso della GTC4Lusso.

Più spigoli – Il lifting rispetto alla FF non è eccessivo, ma ben evidente: sono sparite le convessità che partivano dai parafanghi anteriori fino a quelli posteriori, sostituite da due linee più spigolose alla base e alla sommità della fiancata. Nuovi i gruppi ottici anteriori e posteriori (ora sono 4 led circolari) e anche la griglia/bocca da squalo sul muso.

Tabletmania – Gli interni hanno subito un upgrade tecnologico ed ergonomico importante: al centro della plancia ora compare uno schermo polifunzionale da, udite udite, 10″. Un’altro display compare davanti al passeggero, in modo che questo possa farsela sotto leggendo la velocità al quale lo state trasportando.

Non solo estetica, anche sostanza – A Maranello non hanno risparmiato novità per la parte meccanica della GTC4Lusso; il glorioso 6.3 V12 della FF è rimasto al suo posto, ma con una iniezione vitaminica di 30 cavalli che lo porta a quota 690. Il motore è accoppiato al particolare sistema di trazione integrale a doppio cambio (oltre al posteriore, c’è n’è uno dotato di due marce più una retromarcia, che trasmette il moto alle ruote anteriori) e al fulmineo doppia frizione a sette marce. La vera new entry nel corredo meccanico della GTC4Lusso è tuttavia, l’introduzione delle 4 ruote sterzanti già al debutto sulla F12 tdf. Questo sistema fa girare le ruote posteriori (a seconda della velocità) di pochi gradi in opposizione o in parallelo rispetto alle ruote anteriori. Il risultato è una maggiore maneggevolezza alle basse velocità e una più alta stabilità quando ad esempio si affronta un curvone autodostradale. “Vogliamo i numeri”. Bene eccovi accontentati: 0-100 km/h in 3,4 secondi e 335 km/h di velocità massima.

Aspettando Ginevra

Volete vederla e toccarla dal vivo? Il suo debutto sarà a Marzo al salone di Ginevra. Ne volete una? Bene se avete 270.000 euro, non resta che aspettare l’estate (quando sarà in vendita) e recarvi al vostro concessionario Ferrari di fiducia. Ce lo fate fare un giro poi?

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