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Da qualche anno gli pneumatici invernali sono diventati un must per l’automobilista sicuro. Tant’è che, dal 15 Novembre al 15 Aprile, su alcune strade (vedi ordinanze invernali regionali, provinciali o comunali) è presente l’obbligo di circolare equipaggiati degli stessi sulle proprie autovetture o di avere con se catene da neve. A differenza di come molti di voi pensano, gli pneumatici invernali (anche conosciuti come “gomme termiche”) non sono esclusivamente “gomme da neve”. Semplicemente sono più specifici per le condizioni stradali che possono venirsi a creare nella stagione più fredda dell’anno. Infatti alcuni test dimostrano che, con temperature minori di 7/10°C, questi pneumatici lavorano meglio di quelli tradizionali anche sul bagnato e sull’asciutto oltre che su fondi stradali innevati o ghiacciati. Difatti le mescole di tipo estivo faticano a “scaldarsi” con temperature inferiori ai 7/10°C, non garantendo un’adeguata aderenza al manto stradale.

Pneumatici invernali e le alternative…

Le gomme termiche offrono anche numerosi vantaggi rispetto alle alternative, quali possono essere le catene. Infatti quest’ultime, oltre ad essere più rumorose, se montate male possono rovinare organi meccanici della vettura, graffiare cerchi in lega e rovinare le gomme qualora si percorrano strade senza o con poca neve. Senza dimenticare la fatica nel montarle! Certo è che in caso di forti nevicate nulla può sostituirle, ma possiamo garantirvi che pneumatici invernali di buona qualità spesso bastano e avanzano. Vogliamo inoltre ricordarvi che le cosiddette “calze da neve” o autosock non sono omologate, ergo non possono rappresentare una valida alternativa secondo il Codice della Strada.

Cosa dicono i test?

W_drive_V905_225_45R_17_91H_furi-267x300 Yokohama w.drive v905: miglior pneumatico invernale secondo i testCome tutti gli anni ADAC (automobile club tedesco), TCS (automobile club svizzero) e ÖAMTC (automobile club austriaco) eseguono dei test per stilare una lista dei migliori pneumatici invernali da montare sulle proprie vetture. Quest’anno uno dei migliori pneumatici consigliati è lo Yokohama w.Drive v905, che nei test eccelle in condizioni di fondo stradale asciutto oltre a comportarsi adeguatamente anche sul bagnato. Lo w.Drive v905, ultimo nato in casa Yokohama, oltre ad essere ben bilanciato gode di una bassa resistenza al rotolamento con conseguente riduzione dei consumi. Tutto questo è possibile grazie alla mescola micro-silica e alla tecnologia “Orange Oil”. Infatti questo brevetto permette di usare il succo estratto dalla buccia degli agrumi per migliorare le performance dello pneumatico ed abbassarne la rumorosità.

Gomme termiche, SI o NO?

Per introdurre la risposta che darò vi racconto una mia esperienza, una mattina uscii di casa e durante la mattinata fui sorpreso da una leggera nevicata (dove vivo non nevica quasi mai) così tornai immediatamente indietro e non riuscii a raggiungere più l’abitazione in quanto con la mia vettura non riuscii più a percorrere l’unica strada (in salita) presente. Dopo 10/15 minuti passò un mio vicino che mi dette un passaggio (la sua auto montava pneumatici invernali), ripresi la mia vettura solamente il giorno dopo. Morale della favola, due giorni dopo comprai le mie prime gomme termiche. Dopo averli da molto tempo mi sento caldamente di consigliarveli, quindi la mia risposta è SI.  Inoltre non bisogna dimenticare che questo tipo di pneumatici non sono solamente “gomme da neve” bensì gomme per la stagione invernale. Difatti con temperature più basse dei 7/10°C hanno performance migliori della variante estiva anche su bagnato ed asciutto. Quindi, per chi ad esempio si sveglia la mattina presto per andare a lavoro e torna la sera tardi con possibilità di trovare strade ghiacciate, montandoli vi sentirete più sicuri al volante. Ricordiamo, inoltre, che se sprovvisti di pneumatici invernali per percorrere alcune strade (vedi ordinanze invernali regionali, provinciali o comunali) ci sarà l’obbligo di portare con se catene da neve.

pixel Yokohama w.drive v905: miglior pneumatico invernale secondo i test