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Alcuni lo vogliono vedere

Non ci credono che questa nuova Twingo ha il motore dietro, così come pure la trazione. Eppure una volta questa era la prassi anche per le utilitarie, mica solo per la Porsche 911. Perchè ti dico questo? Beh semplicemente per farti capire che quella che ho provato non è una city-car convenzionale. In realtà lo si capisce pure un po’ a guardarla: con quel muso da carlino e quell’aria che è un mix tra richiami voluti alla Renault 5 Turbo e (forse) non voluti alla Fiat 500, attira l’attenzione. Anche il giallo, le strisce nere e il tettuccio apribile in tela di questa versione Open Air contribuiscono a farla spiccare nel grigiume generale. Certo i gusti sono soggettivi, personalmente però non mi dispiace. Vuoi sapere come se la cava la Twingo? Beh non ti resta che leggere qui sotto.

Dentro?

Nella Twingo non si entra, si sale: il pavimento è insospettabilmente alto e la posizione di guida ricorda più quella di un piccolo suv che quella di un’utilitaria. La visibilità quindi è ottima davanti e dietro, con la telecamera e i sensori di parcheggio, si dormono sonni veramente tranquilli. A proposito di posizione di guida, danno un po’ noia il volante non regolabile in profondità e il poggiapiedi un po’ troppo arretrato. Tutto sommato lo spazio interno è buono per 4 persone, ma dietro lo spazio per la testa scarseggia per quelli sopra al metro e 80: i tuoi amici cestisti è meglio che facciano uscire la testa dal tetto apribile o prendano l’autobus. Certo però che, non venendo con te, non potranno entusiasmarsi per l’ottimo sistema di infotainment: dallo schermo touch (capacitivo) e in parte tramite i comandi vocali (un po’ duri di comprendonio), si comandano in ordine, audio, navigatore, chiamate, funzioni generali e galleria video e foto. Ed il tutto è molto intuitivo. Per questo motivo stupisce l’assenza di alcuni strumenti tipo il contagiri e almeno una spia che indichi la temperatura dell’acqua nel motore. Per fortuna pure se le plastiche della plancia non sono di qualità premium, gli assemblaggi e il disegno generale hanno il loro perchè. Nel bagagliaio quanta roba c’entra? Non tantissima, ma tutto sommato ci si può stare, visto e considerato che il motore è proprio li sotto. In ogni caso poi, si possono abbattere sia il divano posteriore che il sedile del passeggero fino a creare uno spazio piatto dove io ad esempio, ho caricato per lungo il mio basso elettrico.

Come va?

Siccome in tanti per strada me lo hanno chiesto, te lo dico subito: non va di traverso! Avrà pure la configurazione meccanica di una Porsche 911 e il motore turbo, ma se sei interessato a questo fattore per l’acquisto, beh forse non hai ben chiaro cosa vuoi da una city-car. E poi l’ESP non si può disinserire (forse per alcuni è meglio così!). Detto questo la Twingo Tce non è affatto noiosa quando la guidi: gran parte del merito va al 3 cilindri turbo 898cc da 90 cv che regala quella frizzantezza che non ti aspetti da una piccola cittadina. Quel peperino del motore poi è accompagnato da un buon pacchetto composto da un assetto rigido il giusto, un cambio ben manovrabile, freni potenti e uno sterzo un po’ leggerino, ma abbastanza preciso. E il motore dietro che effetto fa? Si sente? Si specialmente sulle strade “tarmate” della Capitale, è percepibile un certo galleggiamento dell’avantreno, dovuto alla prevalenza di peso che grava dalla parte opposta. Tutto quello che ho detto fin’ora si traduce in una guida vivace ma sincera, con un rassicurante sottosterzo quando ti fai prendere un po’ troppo la mano. Ma è la città il suo habitat naturale (ma va?!) e basta anche solo questo dato per fartelo capire: 8,6 metri per svoltare tra due marciapiedi. In pratica grazie alle ruote anteriori che ruotano di 45° (per l’assenza della trasmissione), la Twingo gira su se stessa. Ecco un vantaggio di motore e trazione posteriori. Chi è interessato ad una city-car, è anche interessato ad una macchinetta che beva poco. In questo caso la francesina non va male, ma non non si può dire spicchi rispetto alla migliore concorrenza: la media oscilla intorno ai 15-16 km/l, valore che non cambia troppo con lo stile di guida. Per la gioia di quelli che “Va di traverso?!”.

DETTAGLI TECNICI
Potenza 66 kW (90 CV) a 5500 giri/min
Coppia 135 Nm
Accelerazione (0-100 km/h) 10,8 secondi
Velocità massima 165 km/h
Cambio meccanico a 5 rapporti
Lunghezza 3,60 m
Larghezza 1,65 m
Altezza 1,55 m
Passo 2,49 m

A chi è destinata?

A chi cerca un’utilitaria simpatica, “diversa” e con un pizzico di sportività che non vada eccessivamente a scapito del confort. La sua rivale più vicina è anche sua “parente”: stiamo parlando della Smart Fourfour (qui il nostro test drive), che porta in dote lo stesso pianale ma si presenta più curata nelle finiture e con un’anima da “urban chic”; a parità di di dotazioni però, la tedesca è anche più costosa di quasi 2.000 euro. Ah non va di traverso neanche la Smart.

Quanto costa?

La Twingo del nostro Test è la versione Tce Open Air, una delle versioni al top della gamma; oltre a questo si aggiungono molti optional, come il sistema multimediale R-Link e il Visio System (suona quando si oltrepassa la linea bianca di mezzeria), che portano il prezzo a circa 16.000 euro. Se invece ti accontenti della versione base, la 1.000 Sce (70 cv) aspirata parte da poco più di 9.000 euro.

PREGI DIFETTI
Motore – Non consuma così poco come ci si aspetterebbe, ma in compenso ha un bel caratterino. Tetto apribile – Bello come dicevo, ma una volta chiuso toglie spazio alla testa e scricchiola un po.
Agilità – Raggio di sterzata ridicolo, scatto sorprendente e guida rialzata: in città ci si sente a casa. Cruscotto – Non c’è ne il contagiri, ne una spia della temperatura dell’acqua nel motore
Infotainment – Facile da usare e pieno di funzioni e app con cui giocare. Cofano anteriore – Aprirlo per controllare i livelli del motore richiede uno studio preliminare.
Tetto apribile – Quando è aperto è scenoso e fa entrare parecchia luce nell’abitacolo. Bagagliaio – Dopo un po tende a riscaldarsi data la posizione del motore: nulla di preoccupante, ma occhio ai surgelati.
PANORAMICA RECENSIONE
Design
7.5
Comfort
7
Prestazioni
8
Tenuta di strada
7
Freni
7.5
Consumi
7
Prezzo
7