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Bahrain, località spesso utilizzata in passato per i test in virtù del clima caldo tutto l’anno, ospita la terza gara della stagione. Le mescole da utilizzare saranno le medie e le soft  che avranno un delta cronometrico atteso rispettivamente di 1.5 – 1.7 secondi per giro. Rispetto alle due gare precedenti però, in Bahrain, il Gran Premio partirà al crepuscolo per finire al buio della sera. Per questo le temperature, sia dell’aria sia dell’asfalto, continueranno ad abbassarsi nel corso della gara.

La sfida maggiore sul fronte pneumatici – L’asfalto del circuito del Bahrain è quello più abrasivo di tutto il campionato (secondo solo a Jerez in Spagna, utilizzato per i test). Per questo il degrado termico delle gomme avviene più velocemente. Tuttavia, questo fattore è in parte mitigato dal fatto che le temperature della pista e dell’aria scendono nel corso della gara, altro fattore che incide sul degrado degli pneumatici e che influenza quindi le strategie. È fondamentale qui avere una buona trazione: fattore che mette sotto stress in particolare le gomme posteriori. Nel corso della giornata le temperature ambientali tendono ad essere alte e questo incide sul degrado termico, che però è meno preoccupante nel corso della gara che si svolge, invece, di sera. Il circuito è circondato dal deserto, i cui venti portano la sabbia a ricoprire l’asfalto riducendo così l’aderenza, in particolare all’inizio di ogni sessione. Per quanto riguarda le strategie, i Team non possono scommettere su un eventuale intervento della safety car, scesa qui in pista solo nel 2007 e nel 2014.

La strategia vincente del 2014 – Lo scorso anno, l’ intervento della safety car a 10 giri dal termine della gara sbaragliò le strategie favorendo un’ emozionante battaglia fino al traguardo. I primi sei classificati utilizzarono tutti una strategia a due soste, anche se erano possibili altre scelte. Lewis Hamilton optò per una sequenza soft-soft-media, mentre Nico Rosberg soft-media-soft. Quest’ultimo, pur realizzando verso la fine della gara il giro più veloce, non riuscì a sorpassare il compagno di squadra dopo l’ultimo pit stop. Sebastina Vettel su Red Bull arrivò quarto utilizzando una strategia differente: uno dei due soli piloti ad iniziare la gara con gomme medie.

Meteo più probabile per la gara – asciutto e caldo. Si prevede che le temperature dell’aria saranno all’inizio intorno ai 29°C, per scendere fino ai 25° verso la fine della gara. Il rischio di pioggia è molto basso, anche se c’è stata qualche breve precipitazione nel passato durante il fine settimana di gara.