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In questo momento mi sto chiedendo come abbia fatto il muso della Panda Cross ad uscire indenne dall’impatto: per far colpo sulla mia morosa, mi sono appena arrampicato troppo rapidamente su un burrone ripido e… duro. L’unico danno riportato è stato nel mio orgoglio. Ma non è questo il punto. Il punto è che la versione “selvatica” dell’utilitaria più venduta in Italia, ti invita a giocare e a crederti immune a buche, dissuasori e ostacoli di varia natura. Da dipendenza e sembra non stancarsi mai di assecondarti in qualsiasi cosa vi passi per la mente, un po come la vecchia nonna Panda 4×4. E allora quanto c’è della celebre antenata e com’è convivere con la Panda Cross? Per scoprirlo non vi resta che proseguire nella lettura.

Una Panda vestita da escursione

Le proporzioni della Panda Cross non sono…perfette. Voglio dire, guardatela: corta, stretta e alta, come se fosse sui trampoli. Ad ogni modo, sarà per i vistosi ganci rossi sul muso, le protezioni cromate sui paraurti e gli altri dettagli che fanno tanto Camel Trophy, la Panda Cross piace. O almeno ispira simpatia no?

Il giusto spazio e qualche scelta cheap

Dentro la Cross è al 90% identica ad una comune Panda, con la classica tascona davanti al passeggero e il motivo del quadrato stondato che appare ovunque. Esclusive di questa versione sono la plancia con finitura “sbrilluccicante”, i bei sedili griffati Panda Cross e il manettino per selezionare le modalità di guida offroad (il che fa molto Land Rover). Lo spazio è buono per quattro persone senza particolari problemi di “ossa grandi”; in cinque invece, dovrete incastrarvi un po, a patto che abbiate pagato il quinto posto opzionale. Anche il bagagliaio è grande abbastanza per un weekend in coppia. Semplice ma funzionale, il nuovo sistema di infotainment Uconnect Bluetooth  in versione 2016, abbinato a due prese USB, un supporto per telefono e una presa AUX. Per la dotazione di serie (si pagano il divano sdoppiato e le maniglie sul tetto) e qualche dettaglio interno (vedi finestrini posteriori manuali o specchietto retrovisore “vibrante”) la Fiat ha avuto il braccino corto: sarà anche un’utilitaria la Panda Cross, ma supera di slancio i 20.000 Euro.

Pandare ovunque

Poche auto che ti spingono a fare lo stupido come la Panda Cross: che sia arrampicarsi su una collina per il puro gusto di farlo, affrontare curve a rotta di collo o inventarsi parcheggi impossibili, lei ti asseconderà nel tuoi “giochi” più o meno perversi. Il motivo di tutto ciò sta nei suoi…hardware e dal feeling che provi con lei sin dai primi metri. Ma andiamo con ordine. Il motore della nostra Cross è il sempreverde 1.3 Multijet 16v, qui aggiornato in versione 2016 da 95 cv, che diventa un bel peperino una volta superati i 2.000 giri (sotto ci sono solo vibrazioni e frustrazione), senza mai consumare troppo: anche guidando come se doveste correre dalla vostra donna sola a casa, è quasi impossibile scendere sotto i 15 km/l; lasciando da parte i bollenti spiriti invece, i 20 al litro sono a portata di piede. Volante, cambio, frizione e sospensioni sono tipicamente Panda, ovvero morbidi e pensati per renderti un po più facile la vita di tutti i giorni. A prescindere da quale essa sia. Anche lanciarla “allegramente” tra le curve di una stradina di montagna fa parte del suo repertorio: c’è qualcosa di inspiegabilmente divertente nel sentire la Cross piegarsi come un’ubriacona, gemere di dolore dalle gomme M+S, ma sapere che lei non mollerà mai a tradimento o con comportamenti inaspettati, bensì con un progressivo sottosterzo controllabile anche se non sei Ari Vatanen. In autostrada invece si sente la mancanza di una sesta marcia di riposo, per abbassare ancora consumi e rumore del motore, quest’ultimo ben avvertibile solo in accelerazione. Ma veniamo al dunque: su asfalto si comporta quindi come una qualsiasi Panda, ma quando le ruote cominciano a sporcarsi? Con in nostri video Facebook vi sarete già fatti la vostra idea, ma entriamo più nel dettaglio; la rotella alla base del cambio permette di scegliere 3 modalità : Auto con gestione automatica della trazione , Off-Road con 4 ruote motrici permanenti e funzione ELD attiva (simula un differenziale autobloccante frenando la ruota che perde aderenza) e HDC, ovvero il sistema di frenata automatica per le discese più ripide. Specialmente in modalità Off-Road e con le gomme M+S in dotazione, la Cross vi porterà dove il 90% dei SUV non potrebbe neanche immaginare e il motivo è presto detto: peso ridotto, buoni angoli di attacco e di dosso (24° e 21°) e trazione notevole su tutti i fondi. Certo scordatevi i passaggi più estremi vista l’assenza di ridotte (anche un “primino” corto non avrebbe guastato) ed escursione da fuoristrada duro e puro.

Se solo costasse un po meno…

Che cos’è quindi la Panda Cross? E cosa conserva dello spirito della sua famosa antenata? Essenzialmente è una tuttofare, ottima in città, molto buona quando finisce l’asfalto e in grado di trasportare abbastanza comodamente 4 persone. Dalla “nonna” ha ereditato il suo spirito avventuroso e la voglia di andare ovunque, ma di sicuro non il suo essere spartana e a buon mercato: per la Panda Cross Multijet 16v del nostro test ci vogliono la bellezza di 22.390 Euro, optional (pochi) compresi. Se volete risparmiare un po, c’è la versione Twinair col bicilindrico turbo 0.9 da 90 cv, a partire da 19.450 Euro. Lo sappiamo non sono pochi soldi, ma i contenuti tecnici ci sono tutti e le sue concorrenti dirette…non esistono. Se solo costasse un po meno…sarebbe già mia!

Testo: Luigi Lana

Foto: Gianni Heidelberg

dmca-badge-w100-2x1-03 FIAT Panda 4x4 Cross: la prova della SUV più piccola e avventurosa che c'è
PANORAMICA RECENSIONE
Design
8
Comfort
8
Maneggevolezza
9.5
Tenuta di strada
8
Freni
7.5
Consumi
8
Prezzo
6.5