2014 – Il primo alloro delle nuove Frecce d’Argento

Il debutto di Sochi coincide con la nascita dell’era ibrida e, pertanto, con l’inizio dello strapotere Mercedes. La gara sul tracciato russo – ricavato unendo le strade che corrono intorno alle strutture realizzate per le Olimpiadi Invernali disputatesi quello stesso anno – è una perfetta dimostrazione dello strapotere raggiunto dalla W05 guidata dai compagni-coltelli Hamilton e Rosberg.

Le Mercedes occupano tutta la prima fila ma, alla prima curva, Rosberg non resiste alla tentazione di attaccare il compagno di squadra. Il tedesco battezza male il punto di frenata e taglia platealmente la prima curva spiattellando irreparabilmente le sue gomme. Mentre Hamilton veleggia sicuro verso la vittoria dietro, Rosberg, costretto ad un pit-stop al primo giro, comincia una poderosa rimonta dall’ultimo posto.

Complice un ritmo insostenibile per le altre vetture ed il fatto che la sua Mercedes riesce a compiere tutta la gara con il treno di gomme montato al primo giro Rosberg finisce incredibilmente secondo sul traguardo. Una doppietta che permette a Wolff e compagnia di ottenere il primo titolo costruttori della nuova era, con tre Gran Premi di anticipo. Un successo schiacciante, impressionante.

2016 – Kvyat vs Vettel 

La storia non cambia rispetto a due anni prima, Mercedes è sempre la squadra da battere, ancor di più in Russia. Qualche differenza però c’è: il GP non è più collocato a fine stagione bensì all’inizio e, sulle gradinate, i tifosi si aspettano grandi cose dall’idolo di casa Daniil Kvyat, ora al volante di una Red Bull promettente.

Vettel (Ferrari) è in prima fila mentre il russo parte dall’ottava piazza. Allo spegnimento delle luci Vettel parte male e perde subito posizioni, ma questa non sarà la cosa peggiore del suo sfortunato pomeriggio. Alla prima curva la Ferrari numero 5 viene infatti tamponata una prima volta da Kvyat. Con un controsterzo Vettel riesce in qualche modo a tenere la vettura in pista ma Kvyat lo tampona ancor più clamorosamente solo 100 metri più avanti spendendo stavolta Seb contro le barriere.

La gara vedrà il trionfo di Rosberg davanti ad Hamilton e Raikkonen (Ferrari). Per Kvyat arriverà invece, oltre alla penalità inflitta dai commissari, il ben più grave declassamento in Toro Rosso dopo solo quattro gare. Troppo marchiana la sua manovra ma, soprattutto, troppo grande il talento esuberante di Max Verstappen in rampa di lancio che andrà ad ereditare il suo posto. Max nel weekend successivo dimostrerà subito, a soli 18 anni e alla sua prima gara in Red Bull, di valere più di ogni altro quel sedile.

2017 – Bottas lo specialista

C’è spazio solo per trionfi Mercedes sulle rive del Mar Nero ed è infatti ciò che puntualmente avviene anche nel 2017, nonostante al sabato una rediviva Ferrari avesse incantato tutti monopolizzando la prima fila con Vettel e Raikkonen, la prima pole Ferrari da Singapore 2015, la prima fila tutta rossa dal GP Francia 2008.

Per una volta Hamilton è in palese difficoltà con la sua vettura, tant’è che concluderà solo quarto, mai veramente in lotta per il vertice. Senza il capitano è però Valtteri Bottas a fare la voce del leone e far gioire ancora una volta gli uomini della stella a tre punte. Pronti, via ed il finlandese è il più lesto di tutti, riuscendo già al termine del primo lunghissimo rettilineo ad infilare, grazie anche al suo super motore, entrambe le Ferrari.

La Ferrari di Vettel sembra più competitiva ma nulla può contro i picchi velocistici della vettura di Bottas. Nel finale Seb lima diversi secondi fino ad arrivare negli scarichi di Valtteri ma senza mai riuscire a portare un vero attacco. Bottas trionfa così per la prima volta in carriera, la prima delle due ottenute su questo tracciato. Se non avesse ceduto la vittoria a Lewis nel 2019 Valterri sarebbe stato, proprio insieme al compagno inglese, il pilota più vincente su questo tracciato.

 

di Andrea Schinoppi

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