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Ci sono auto che sembrano sforzarsi di sembrare belle o di farsi notare. Poi ci sono auto che belle lo sono oggettivamente, senza esagerazioni e senza doverlo urlare ai quattro venti. Questo è il caso della Maserati Ghibli. Non la solita berlina premium, non la solita berlina tedesca. Per questo motivo da quando è uscita, ha conquistato parecchi cuori in giro per l’Europa e non solo. Ed è proprio al cuore che punta la Ghibli: il gruppo FCA sapeva che per far breccia nel settore dove Audi, BMW e Mercedes dominano, doveva fare qualcosa di diverso.

Ma questa diversità non è soltanto nell’estetica e nel blasone del Tridente. Purtroppo dal punto di vista tecnologico il gap rispetto alle 3 “sorelle” tedesche è netto: Fari Led, Cruise Control adattativi, infotainment all’ultimo grido e alcuni ausili alla guida non sono neanche disponibili. E parliamo di dotazioni che anche auto di categoria inferiore hanno. Ma ad alcuni non importerà minimamente. Si perchè la Ghibli è come quella ragazza a cui non piace fare le faccende di casa, cucina così così ma è bellissima e sa come stupirti. In parole povere non è perfetta ma sa farsi amare.

Come va? – A differenza di molte altre concorrenti la Ghibli ha una sua identità spiccata e lo fa capire sin dai primi metri. No non è grazie al sistema che simula all’interno il rumore di un V8 (personalmente trovo queste soluzioni un po “infantili”). Bensì, il merito va allo sterzo bello sostanzioso che da il giusto feeling in tutte le occasioni e ad una reattività agli input notevole, nonostante non sia un peso piuma. Il tutto poi si sposa con l’ottimo cambio automatico ZF a 8 marce, con le sospensioni ben tarate e con la fluidità del V6 turbodiesel in versione 275 cv. Ne risulta un pacchetto adatto sia alla guida da età pensionabile che a quella più sportiveggiante. Immagino che vi starete chiedendo com’è guidare una Maserati Diesel. In realtà non è così strano perchè il 3.0 V6 spinge bene, consuma il giusto e non fa il solito rumore da petroliera. Il fatto è che per quanto un motore Diesel sia buono, non potrà mai esserlo quanto un pari livello a benzina. Un po come la cucina Francese nei confronti di quella Italiana. Per questo motivo il motore ideale per la Ghibli è il V6 benzina made in Maranello.

Qual’è il cliente tipo della Ghibli? – Una persona che vuole distinguersi con un’auto bella e con personalità spiccata, molto piacevole da guidare e col giusto spazio interno. A patto che sappia accettare le sue imperfezioni, ovvero dotazione tecnologica incompleta e finiture interne non sempre all’altezza del prezzo. Siamo sempre li: testa o cuore? Perfezione teutonica o fascino italico? Lasciamo a voi l’ardua sentenza.