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Solo il rumore delle gocce d’acqua sul parabrezza. Questo è quello che si sente guidando la Soul ECO-Electric durante la pioggia. È estremamente romantico come sembra, e io sono insospettabilmente, scioccamente stato conquistato da questa macchina elettrica. Non pensavo potesse accadere ed infatti ero piuttosto scettico riguardo la guida a “zero emissioni”: della serie, viva il rombo dei V12. Però è successo e non è solo merito del silenzio assoluto dentro l’abitacolo. Adesso vi dico perchè.

Linea shock

Guardatela, non può lasciarvi indifferenti: i pareri oscillano da “bellissima, la voglio” a “sembra una scatola di scarpe”. Ma non può lasciarvi indifferenti. Specialmente nei paesi di provincia, tutti ti guardano come se guidassi l’Enterprise di Star Trek in centro. A questo contribuiscono oltre alla già appariscente sagoma della Soul “normale”, anche la livrea biancoceleste e i dettagli “elettrici” di questa versione, come i cerchi e i paraurti aereodinamici.

Normale dentro

Nell’abitacolo le menti pensanti della Kia non hanno fatto troppi voli pindarici con la fantasia: è semplicemente una Soul full-optional con materiali ecologici qua e la. E questo non è un male perchè significa finiture curate, spazio abbondante, tanti portaoggetti e pure un bel po di gadget sfiziosi, tipo il contorno delle casse che si illumina al ritmo dei vostri file musicali. Ah, a proposito, i sistemi di infotainment e intrattenimento funzionano alla grande e collegare il vostro cellulare via Bluetooth è un attimo. Le nolenti note arrivano semmai dal bagagliaio, non grandissimo, e dalla visibilità posteriore un pò deficitaria. Per fortuna però, ad impedirvi di abbattere la vostra colonnina di ricarica, ci sono i sensori di parcheggio (anteriori e posteriori nell’auto che abbiamo testato) e la telecamera posteriore.

Via col vento

Solo un breve interludio musicale e l’accensione della strumentazione fa capire che la Soul è accesa. E una volta partiti non è che la situazione cambi poi molto: tecnicamente dovrebbe esserci un sistema che riproduce esternamente un rumore facilmente udibile dai pedoni, nella pratica ho rischiato di investire una ventina di persone che non mi avevano sentito arrivare. Ma a parte questo piccolo inconveniente (d’altronde non siamo troppi su questo pianeta?), l’assenza di rumore da dipendenza, così come la spinta costante del motore elettrico; vi sembrerà strano ma al semaforo la Eco-electric impensierisce molte piccole auto sportive. Per certi versi ricorda un pò quelle persone taciturne che parlano con i fatti. “Si ok, ma l’autonomia?” Ottima in relazione ad altre auto elettriche, limitata in assoluto: 200 km garantiscono un raggio di azione discreto, ma di certo impediscono di poter fare di questa Kia Soul Eco-Electric l’unica auto di famiglia. E in più se non avete la colonnina di ricarica rapida a casa o non abitate in una grande città dove potete trovarle, ci vogliono 14 ore per una carica dalla presa standard. Dispiace perchè le qualità da mangiakilometri la Soul ce l’ha eccome: comfort acustico elevato (giusto qualche fruscio aereodinamico), sospensioni in grado di assorbire le buche e al tempo stesso non troppo “mollaccione”, spazio interno da 8 in pagella e piacere di guida niente male anche tra le curve.

Ti cambia

Sullo schermo da 8″ nella plancia quando si preme il tasto EV, si può vedere un’albero stilizzato: più si guida in modo sobrio, più questo si colora e si passa ad un livello di “guida ECO” superiore. Ecco, quando ti ritrovi a guidare in modo tale che quell’albero sia perennemente colorato, capisci che la Soul elettrica ti ha cambiato nella…Soul (anima in inglese) appunto. E non finisce qua: mi sono trovato più di una volta a spegnere lo stereo o silenziare il navigatore, tutto questo pur di godere del silenzio nell’abitacolo. E vi posso assicurare che per me è strano dato che amo sia il rombo dei motori che il rock & roll. In pratica comprarsi la Soul Eco-Electric equivale a sposarsi una brava ragazza che ti rimette in riga. Qualcuno mi ha detto “Come si fa a consumare poco con una macchina elettrica?” Beh, essenzialmente sfruttando il più possibile il freno rigenerativo (ricarica le batterie quando si rallenta o si lascia l’accelleratore) e cercando di evitare di superare i 110 Km/h in autostrada. Influiscono molto anche l’uso del climatizzatore (si può usare anche sul solo lato guidatore) e dei tanti dispositivi elettronici di serie. E io sto avendo una crisi d’identità.

DETTAGLI TECNICI
Potenza 110 CV (90 Kw)
Coppia 285 Nm
Accelerazione (0-100 km/h) 11,2 secondi
Velocità massima 145 km/h
Batteria ai Polimeri di Litio con una capacità di 27 KWh
Autonomia per carica 200 km
Lunghezza 4,14 m
Larghezza 1,8 m
Altezza 1,593 m

Quanto costa?

Ecco questo è il solito problema: per portarsi a casa questa Soul “verde” ci vuole una cifra vicina ai 36.000 Euro. Vero è che le spese post acquisto sono prossime allo zero, ma si tratta pur sempre di molti soldi in più (quasi 10.000 euro) rispetto alla versione a gasolio con dotazione comparabile. Quindi a chi è destinata quest’auto? A chi vuole un modo diverso, comodo e poco stressante di spostarsi per il tragitto casa-ufficio e/o magari una seconda auto per la famiglia da usare per tutto tranne che per viaggi a lungo raggio.

PREGI DIFETTI
Scatto al semaforo – Sportive compatte state attente. Tempi di ricarica – Come tutte le auto elettriche…
Comfort – Silenzio, sospensioni ben tarate e fluidità di marcia: una specie di giardino Zen su ruote. Autonomia in autostrada – Sopra i 100 km/h le batterie non durano a lungo.
Personalità – Piaccia o no, la Soul ECO-electric ha carisma sia fuori che dentro. Bagagliaio – Non così grande e sfruttabile.
Consumi – Irrisori  Prezzo – Tecnologia e tanti gadget non giustificano del tutto i 36.000 euro.

PANORAMICA RECENSIONE
Design
7.5
Comfort
9
Prestazioni
7
Tenuta di strada
7.5
Freni
7
Consumi
8.5
Prezzo
6.5