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A Detroit è sempre la solita storia: per ogni nuova Mustang che debutta, segue una Camaro ad infastidirla. Così è stato sin dagli inizi, in quei magnifici anni ’60 che hanno visto nascere un nuovo genere di auto, le muscle car, e così sarà finchè il Dio delle auto vorrà. Nello specifico questa Camaro 2016 (presentata in pompa magna sull’isola di Belle) è la risposta alla Mustang presentata l’anno scorso. E allora come sfidare l’agguerritissima rivale?

Con questi motori – Al via saranno disponibili un 2.0 Turbo da 279 cv e 400 Nm, un 3.6 V6 da 340 cv e 385 Nm e il solito, immancabile 6.2 V8 da 461 cv e 617 Nm (lo stesso della Corvette). I motori potranno essere abbinati a ben 4 tipi di cambio diversi: due manuali 6 marce e due automatici a 8 rapporti.

Con una guidabilità affinata – Le muscle car hanno la fama di essere “buone solo per andare dritti”, ma ultimamente questa tendenza sta cambiando: evidentemente gli Americani hanno capito che in Europa ci sono quelle che noi chiamiamo “curve”. Ad ogni modo la dotazione tecnica parla chiaro in tal senso: sospensioni posteriori indipendenti, anteriori tipo McPherson con giunti uniball, struttura a doppio tubo e Magnetic Ride Control. Ah…e poi pesa 90 kg in meno del vecchio modello: si prevedono traversi da urlo.

Con i soliti…muscoli – Si perchè le chiacchiere stanno a zero: si compra una Camaro anche e soprattutto per la sua linea dura e sfacciata. Ecco perchè il nuovo modello non è altro che un’ evoluzione del modello precedente e una sorta di rivisitazione in chiave moderna di tutti quei tratti stilistici che componevano le Camaro dei tempi che furono. Un po come i Black Keys fanno con il Blues.

Prezzo e prestazioni non sono stati ancora dichiarati, per cui non ci resta che aspettare maggiori informazioni e magari, nel frattempo, si saprà qualcosa anche di una probabile versione cattiva ZL1.