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Ci eravamo lasciati con questo articolo “Spiata versione pistaiola della Pagani Huayra – S, SE o 800LM?” in cui non sapevamo neanche il nome del nuovo mostro di casa Pagani, ma ora abbiamo tutte le informazioni che ci servono per descriverla nei minimi particolari. Partiamo dal nome “Huayra BC”; …si ci eravamo sbagliati!! D’altronde chi poteva pensare che il buon Horacio avrebbe dedicato questa macchina al suo vecchio amico nonchè suo primo cliente Benny Caiola? Comunque la vettura trae ispirazione dalle precedenti Zonda R e Zonda Cinque, vetture più vicine alla pista che alla strada!

Elettrico, Ibrido? No, grazie!

In un periodo in cui tutti i produttori di supercar puntano sempre di più su propulsori ibridi o completamente elettrici la Huayra BC è come un fulmine a ciel sereno, un ritorno al passato che di certo gli amanti del mondo automobilistico come me non possono che amare. Infatti gli ingegneri della Pagani non hanno neanche minimamente posato le idee su qualcosa che potesse avvicinarsi ad un motore elettrico. Al contrario hanno cercato di togliere più peso possibile e nello stesso tempo aumentare i cavalli…insomma come si fa sempre! Da tutto questo “brainstorming” è uscita fuori una vettura che della vecchia sorella condivide solo il tetto. La Huayra BC pesa 132kg in meno della Huayra Coupè e monta il solito 6.0 litri V12 Bi-Turbo made by Affalterbach (divisione AMG della Mercedes-Benz) che eroga “più di 750cv”. In fondo alla cartella stampa è presente una nota che cita “le specifiche finali del motore saranno rilasciate molto presto“, questo ci fa pensare che l’indiscrezione da fonti interne dei “circa 800cv” che ci aveva raggiunti non fosse poi così errata. Ah…il motore è EURO6, non si sa mai interessi a un futuro proprietario milionario!

Curata come una Monnalisa con prestazioni da Urlo di Munch

Gli interni della Huayra BC sono in puro stile Pagani, estetica un pò “bizzarra” ma che colpisce. Tra carbo-titanio, alcantara ed inserti in pelle si nota un estintore che dà quel tocco di stile da far capire ai profani o alla bella ragazza di turno che si trovano su un’auto da pista! Qualora non l’avessero già capito dall’enorme estrattore e spoiler sul retro! Le gomme montate sono le 255/30ZR20 davanti e le 355/25ZR21 dietro, anche se per la pista viene caldamente consigliato di montare cerchi da 19″ davanti e 20″ dietro con Pirelli P Zero Trofeo R. Questa configurazione aiuterebbe la vettura a raggiungere picchi di accelerazione laterale di 2G. Il telaio è monoscocca in carbo-titatio davanti e tubolare al cromovanadio al posteriore. Il cambio è un 7 marce + retro con attuazione elettro-idraulica completamente rinnovato, pur restando il leveraggio a vista nell’abitacolo. Mentre l’impianto frenante carboceramico è stato fatto apposta per quest’auto dai tecnici della Brembo.