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Capita sempre più spesso che i proprietari di supercar abbiano un impulso irrefrenabile nel doversi distinguere a tutti i costi dagli altri. C’è chi per farlo compra edizioni limitate, se non one-off ufficiali della casa madre, e chi invece si butta su preparazioni estetiche e meccaniche offerte da aziende specialiste del tuning più elitario. In quest’ultimo caso però, non sempre il risultato è di buon gusto o di classe, con invece una spiccata propensione all’esagerazione e…al “zarro”. Per questo motivo abbiamo raccolto in questa lista tutte quelle preparazioni che hanno infranto a tutta velocità la linea che separa l’esclusività dalla cafona volgarità.

Koening Competition Evolution II

Negli anni ’90 la bavarese Koenig prendeva “normali” Ferrari e le trasformava in bestie demoniache a quattro ruote: meccanicamente ipervitaminizzate, con aggiunta di turbine e modifiche meccaniche estreme, esteticamente addobbate fino all’eccesso. Le preparazioni erano talmente esagerate, che Enzo Ferrari minacciò azioni legali contro il fondatore Willy Koenig. L’esempio migliore di ciò che fu la Koenig, è quello della Competition Evolution II, una Ferrari 512 Testarossa portata a 1.000 cv, grazie all’unione di due turbine col glorioso 4.9 litri V12 piatta. Peccato che esteticamente sembrasse un accozzaglia di pezzi montati per scimmiottare senza grazia la F40.

Mansory Vitesse Rose

La Bentley Continental GT è un’auto che per la sua esclusività ed immagine, ha sempre attirato le attenzioni di proprietari particolarmente esibizionisti. Tra tutti, ricorderete Paris Hilton e la sua pacchianissima Continental GT completamente rosa shocking. Sullo stesso stile è stato il modello di esordio del tuner tedesco Mansory: carrozzeria e interni poco sobriamente dipinti in rosa (tanto) e (poco) nero, e kit estetico tendente al barocco. A parziale giustificazione di tanta zarreria, l’upgrade fino a 600 cv del W12 6.0.

Hamann Typhoon

Ogni Auto Addicted che si rispetti ama la Mercedes G-Wagen in tutte le sue versioni. Sulla carta quindi, una G V8 da 600 cv dovrebbe piacerci da morire. Peccato che guardando la preparazione estetica che Hamann le ha riservato, sia inevitabile pensare che il cliente da loro immaginato, doveva essere un trafficante di armi slavo.

Gemballa Mistrale

La prima generazione di Porsche Panamera, pur piena di doti, non è certo passata alla storia per la sua linea armoniosa. Nel (presunto) tentativo di renderla più aggressiva ed esclusiva, Gemballa ha pensato bene di donarle un upgrade di 128 cv (708 totali) e un’estetica fuori luogo anche al un matrimonio di una famiglia sinti.

Lumma CLR 558 GT

Giusto per farti capire che tipo di approccio è stato usato per questo tuning su base Porsche Cayenne, ti diciamo che le sue ruote sono 295/30 davanti e 335/25 dietro. Anche tutto il resto della carrozzeria è un tripudio di feritoie, prese d’aria e ringonfiamenti esagerati. A cotanta tracotanza si aggiunge il fatto che sotto al cofano non c’è il V8 Turbo della Cayenne Turbo, ma il ben più normale 3.0 turbodiesel portato a 276 cv.

ASMA Design Perfectus

Il proprietario di questa Mercedes-McLaren SLR è un membro della famiglia reale di Abu Dhabi, non propriamente gente famosa per il proprio gusto estetico. Se a questo aggiungiamo “il tocco” dell’ennesimo cafonissimo tuner tedesco, il risultato è una SLR letteralmente deturpata della sua bellissima linea da squalo: non bastano i 700 cv per farci dimenticare del crimine commesso “in superficie”.

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ASI Tetsu GTR

Cosa avevamo detto della Bentley Continental GT? Bene ecco una preparazione di dubbissimo gusto, fatta dal tuner giapponese ASI: presa d’aria frontale gigantesca per (ma chi ci crede?!) raffreddare gli 800 cv del W12, paraurti complessi all’inverosimile e…foglie di marijuana dipinte sul cofano e sugli interni. Forse un indizio su come è stata concepita questo tuning?

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FlyRide Radzilla

La Nissan GT-R, come molte sportive giapponesi, si presta bene alle preparazioni meccaniche ed estetiche, anche quelle più spinte. C’è chi però, nonostante questo, riesce ad esagerare più di quello che il buon gusto suggerirebbe: è il caso del tuner FlyRide e della sua Radzilla, ovvero una reinterpretazione quasi fetish della supercar nipponica. Guardala e prova a non farti disorientare da quei parafanghi gonfi all’inverosimile, dalle decine di rientranze, prese d’aria e luci led che spuntano e illuminano da ogni dove.

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Calwing Hummer H2

La Hummer H2 è entrata nell’immaginario di tanti adolescenti grazie, probabilmente, a Need for Speed Underground 2. Ti ricordi i cerchi enormi, i led, le cromature e i kit estetici cafoni con cui la addobbavi a festa? Bene, i giapponesi di Calwing devono proprio aver giocato tanto al celebre videogame, visto il risultato del loro lavoro. E visto che c’erano, hanno anche aggiunto un assale. Un dettaglio degno di nota: i cerchi hanno un raggio di 26 pollici.

Nimrod Avanti Toro

Le Lamborghini, quelle autentiche, sono eccessive e sembrano voler urlare a tutti “Hey guardatemi, sono qui!”. A qualcuno però questo egocentrismo naturale non basta, ed è a loro che si è rivolto il tuner slovacco Nimrod, con questa reinterpretazione estetica della Aventador. Il loro lavoro è talmente eccessivo, da far sembrare la Aventador di serie una sobria utilitaria per l’uso quotidiano.